La storia
La storia
La Polifonica Arborense in piazza San Pietro (Roma)
Ripercorrere la storia artistica della Polifonica Arborense non è impresa semplice: ogni sintesi rischierebbe di essere parziale e di non restituire appieno la ricchezza del suo cammino. Ciò che davvero conta, però, è raccontare un modello di vita associativa fondato sulla passione condivisa per la musica, sul senso di comunità e su uno sguardo costantemente rivolto al futuro, nel solco dello spirito con cui la corale è nata e ha saputo crescere nel tempo.
Alcuni coristi degli anni '60
Il nome dell’Associazione richiama l’antico Giudicato di Arborea e affonda le sue radici nel territorio e nella storia di Oristano. La Polifonica Arborense nacque nel novembre del 1964, quando un gruppo di amici appassionati di canto corale si riunì, in occasione della festa di Santa Cecilia, patrona della musica sacra, attorno a un giovane maestro appena diplomato.
L’entusiasmo e l’interesse per la coralità furono da subito elementi determinanti, capaci di superare le difficoltà iniziali — tra cui la ricerca di una sede adeguata per lo svolgimento regolare delle prove — e di dare avvio a un cammino artistico e umano che continua ancora oggi.
Il Coro negli anni '80
Dopo le prime esibizioni, seppur timide, divenne subito chiaro a molti che in città stava nascendo un’importante realtà sociale e culturale, meritevole di attenzione e considerazione.
Con il tempo, il numero dei coristi aumentò progressivamente, fino a raggiungere una formazione stabile, composta da circa sessanta elementi provenienti da diverse esperienze e contesti sociali.