POLIFONICA ARBORENSE
POLIFONICA ARBORENSE
Una recente foto della Polifonica Arborense
Benvenuti nel sito della Polifonica Arborense
Sfogliando queste pagine potrete conoscere la nostra gloriosa storia fin dalle origini e ripercorrere i momenti salienti di un cammino ricco di musica e passione. Troverete notizie sui numerosi concerti che ci hanno portato in tutta Italia, in Europa e oltre i suoi confini, sugli eventi culturali e formativi che abbiamo promosso nel tempo, sugli incontri che ci hanno arricchito e sui concorsi che ci hanno visto protagonisti, spesso premiati con prestigiosi riconoscimenti.
Potrete inoltre conoscere le persone che, con dedizione e amore per la musica, rendono possibile ogni nostra attività.
Un viaggio nel cuore della coralità, tra tradizione, ricerca e condivisione.
Nicola Valle
(1904 - 1993)
di Nicola Valle
La più degna ed opportuna presentazione della Polifonica Arborense potrebbe essere la raccolta dei suoi stessi programmi, indicanti la scelta delle musiche eseguite in tanti anni di attività, nel corso dei quali (e, aggiungerei, per merito dei quali) Oristano è balzata improvvisamente agli onori della cronaca e si è imposta all'attenzione della critica e dei pubblici più esigenti ed esperti, con esecuzioni di prim'ordine. Alludo a quella parte del suo repertorio che va da Palestrina a Vivaldi, da Monteverdi a Perosi, dai madrigalisti dei secoli d'oro fino ai moderni e contemporanei. Per non dire che degli italiani: che purtroppo, sino a qualche anno fa, erano lettera morta o tutt'al più erano soltanto puri nomi per coloro che avevano letto i manuali di Storia della Musica. Questo fervore di riesumazione non si è manifestato solo ad Oristano, è doveroso darne atto: ma un complesso così valido, sembrava potesse essere un privilegio delle città maggiori; quelle, per intenderci, che vantano appunto le cosiddette gloriose tradizioni musicali, e dispongono di mezzi e possibilità di ogni genere per soddisfare le esigenze di siffatte iniziative. È pertanto motivo di orgoglio per la nobile città di Oristano aver realizzato una organizzazione come la Polifonica. Tale merito va per metà al suo valoroso maestro Clemente Caria, per la finezza delle sue interpretazioni, per la squisitezza dei suoni che sa trarre dalla sua massa corale, per le belle sonorità e la varietà dei timbri che riesce ad ottenere disponendone come di una tavolozza che in certi momenti ha del prodigioso. Per un'altra metà, il merito è dei componenti del complesso, del quale sarebbe stato necessario dire subito che si tratta di coristi non professionisti, di persone che non chiedono compensi ed il cui zelo ed il cui sincero amore per la musica costituiscono elementi, se non singolari, certamente assai rari e preziosi e, pertanto, meritevoli del più ampio ed incondizionato elogio.